Se decidete di intraprendere un faticoso viaggio in Marocco, assicuratevi prima del fatto che il mondo abbia trovato un proprio equilibrio climatico…….cosa non semplice a quanto pare. In Marocco avremmo dovuto trovare ad attenderci i famosi Alisei...e invece, per colpa di altre perturbazioni verificatesi in tutto mondo non sono arrivati.
Prima di partire i veterani dei posti ci parlavano di 7m d'onda con venti fortissimi…"male che vada ne troverete almeno 3m"; e noi sei: Andrea, Daniele, Francesca, Francesco, Gigi e Matteo, forti di queste informazioni senza pensarci due volte abbiamo organizzato due furgoni e il 7 Agosto siamo partiti per la nostra "gita domenicale fuori porta" che ci ha visto attraversare: Sardegna, Francia, Spagna e finalmente Marocco per un totale di più di 7000km a/r.
Se non si incorre in problemi di natura meccanica, sino ad Algeciras i chilometri si consumano con una velocità frenetica e i paesaggi si susseguono uno dopo l'altro senza purtroppo avere il tempo di apprezzarli. La cosa che rende più felici è vedere il prezzo del diesel che man mano diventa sempre più basso. Ma appena giunti alla frontiera di Ceuta ci si accorge di una realtà completamente diversa: è quasi un mondo parallelo dove gli stessi Hotel di lusso sono circondati da condizioni di vita paradossali e insostenibili per noi europei. Per quanto riguarda il passaggio alla dogana, procuratevi la Carta Verde (la potete richiedere alla vostra agenzia assicurativa che ve la farà avere per pochi euro), e assicuratevi che i documenti siano perfettamente in ordine: ogni minima virgola fuori posto verrà sicuramente sfruttata per trattenervi sballottandovi da un ufficio all'altro con alla fine l'unico scopo di reperire mance. Vi assicuro che non è una cosa semplice avere a che fare con una frontiera di un Paese straniero dove si parla una lingua bellissima ma difficile come l'Arabo. Faranno di tutto per cercare di farvi sborsare dei soldi. Non fidatevi nemmeno di chi, alle porte della dogana, vi chiederà denaro a nome della gendarmeria mostrandovi falsi documenti con la promessa di farvela varcare velocemente senza fare la coda…(vero Matteo? : ) .
Ma l'impatto più forte è stato assistere alla disperata fuga dei clandestini: li vedi sbucare piano piano da dietro collinette rosse, con una busta in mano dove tengono le poche cose care che hanno, e scavalcare le barriere sotto gli occhi attoniti dei turisti e quelli indifferenti della gendarmeria…. Un primo impatto sicuramente non semplice per chi va per la prima volta in Marocco, che però ti da subito l'idea delle condizioni di vita difficili del Paese che stai per visitare.
Dopodiché vi separano da Essaouira solo altre 10 ore di macchina fatte su strade strette tortuose e piene di buchi; e se c'è ancora il sole alto vi colpiranno i sorpassi, fatti con macchine fatiscenti, fuori da ogni logica dei "piloti locali"…ma tranquilli quello sarà solo il minimo, infatti, se avrete la "fortuna" di dover guidare di notte com'è successo a noi, i sorpassi verranno rimpiazzati da carretti trainati da muli, ovviamente senza luci, come a quanto pare, vuole la "tradizione marocchina", che vi intralceranno la corsia…dovrete abituarvi a tutto.



ORGANIZZAZIONE PREPARTENZA Organizzare un viaggio in Marocco per chi non c'è mai stato non è cosa semplice….ci siamo portati l'impossibile: 15kg di pasta, 10 barattoli di sugo già pronto, circa 70 scatolette di tonno, 80 litri d'acqua potabile, e decine di medicinali per ogni sorta di possibile (…impossibile ) malattia….avevamo viveri per metà Marocco.
Chi invece c'è già stato, sa benissimo che una volta arrivato là troverà, nelle numerosissime botteghe di generi alimentari sparse per tutta Essaouira, tutto il necessario per la "sopravivenza". Alimenti a parte, per quanto riguarda l'organizzazione, se partite in furgone passate dal meccanico per un chek-up generale del mezzo, che nelle fatiscenti strade marocchine, subirà parecchie sollecitazioni sia alle sospensioni che a tutto l'apparato motore in generale.
Per quanto riguarda i bisogni fisiologici, noi ci siamo premuniti di un w.c. chimico, che effettivamente ci è stato utilissimo durante tutta la nostra permanenza in quanto la vegetazione scarseggiava, e anche per i meno esigenti non è stato semplice trovare luoghi idonei per le quotidiane "telefonate".

MOULAY : ALLA RICERCA DEL VENTO Sapevamo che Moulay, piccolo villaggio a circa 20km da Essaouira, era più famosa per i suoi venti forti che non per la qualità delle onde, e invece la nostra realtà dei fatti è stata ben altra: in tutti i giorni della nostra permanenza ci siamo trovati di fronte mattine con assenza totale di vento che andava a salire puntualmente all'inizio del pomeriggio sino al calar del sole, senza però mai superare i 22 nodi, tant'è che le uniche vele utilizzate sono state dalla 5.3 alla 4.5. In compenso la marea ci ha regalato giornate con 2.5m d'onda molto belli da surfare, anche se insidiosi poiché le rocce, fortunatamente prive di ricci, erano a pelo d'acqua, e infatti, si è assistito a diversi recuperi di attrezzatura accartocciata su di esse, ed era normale a fine serata a causa dell'arretrare della marea farsi anche 250m a piedi per rientrare alla spiaggia.
Un altro dei "problemi" (forse dato dalla scarsa abitudine, provenendo dalla Sardegna, dove si sa…gli spazzi non mancano) è l'affollamento. E' alto infatti il rischio di collisioni(vero Andrea?? : ), ed è frequente non poter saltare quando se ne presenta l'occasione. .
Ma la particolarità veramente unica del posto è stata surfare con il sottofondo della preghiera musulmana proveniente dalla moschea a picco sul mare.
Forse è proprio questo il bello di viaggiare e conoscere posti nuovi: il misurarsi con nuove condizioni e culture diverse. Belle o brutte che siano abbiamo raggiunto il nostro scopo: surfare tutti i giorni.
A fine serata il nostro punto di ristoro preferito era da Amid. Una piccola "locanda" molto casereccia, dove si potevano degustare chili di patatine fritte, polli ruspanti cotti alla brace serviti con le mani, tipici e succulenti montoni cucinati secondo la tradizione marocchina e squisiti freschissimi pesci arrosto appena pescati…per essere un uomo, bisogna ammettere che Amid cucinava veramente bene. Come dice lui: "A grandi livelli". Oltre che come ristorante il suo locale funge anche da rimessaggio per l'attrezzatura e con un po' di spirito di adattamento (che in Marocco non deve mai mancare) da piccolo dormitorio.
Per degustare dell'ottimo the alla menta, alle porte del piccolo villaggio di Moulay si trova il bar ristorante "LaWama" che la notte di ferragosto ci ha fatto divertire con il folkloristico spettacolo di danze e canti locali.
Se invece volete acquistare bellissimi souvenir artigianali, addentrandovi un po' nel villaggio, troverete la piccola bottega di Rashid. Un abile falegname che sotto vostra commessa vi intaglierà con maestria qualsiasi tipo di oggetto voi desideriate. Vi consigliamo inoltre di assaporare il suo pane caldo appena sfornato, con un po' di Nutella è il pasto ideale per iniziare bene la giornata.

ESSAOUIRA: "WIND-CITY" Essaouira, o ex Mogador, come amano ancora chiamarla i suoi abitanti, è una delle mete marocchine più rinomate tra i "cercatori di vento e di onde".
La città si trova a 350km a sud di Casablanca, e vanta una popolazione di ben 81.000 abitanti. Essaouira è una città-fortezza con meravigliose mura datate fine XVIII secolo che separano la città vecchia da quella nuova, e proprio per la particolarità e la bellezza di queste, dall'11 Dicembre 2001, figura sulla lista del Patrimonio Universale dell'Umanità.
Entrando ad Essaouira, a prima vista sembra quasi di trovarsi in una città europea…infatti se non fosse per i tipici abiti arabi delle donne e per i caratteristici odori marocchini, il paesaggio offre un pittoresco e vivace lungomare, con ristoranti, bar e hotel di lusso, colmo di persone che si divertono e giocano a bordo spiaggia. La notte poi la città da il meglio di se, con le sue abbaglianti luci da stadio che illuminano la spiaggia a giorno, e le centinaia di bancarelle e botteghe artigianali della Medina.
Essaouira però non è solo questo. Infatti se solo ci si addentra un po', e si gira l'angolo dell'hotel di lusso, si può trovare una città completamente diversa, ribaltata, opposta a quella turistica che appare a prima vista, una città fatta dai veri abitanti. Gente povera che inerme sta a guardare la metamorfosi del proprio paese senza tuttavia averne alcun giovamento. Mentre sul lungomare si gira in macchina, dietro ci si sposta con i carretti se si è fortunati, altrimenti a piedi, per chilometri e chilometri. Le case sembrano bombardate da una guerra mai combattuta ma che ha lasciato il segno e la spazzatura invade quasi tutte le strade.
Un altro dei paradossi del Marocco lo si può trovare ai distributori di benzina: non ti accettano la carta di credito, però per il controllo della pressione delle gomme hanno un computer super-tecnologico che fa tutto da solo automaticamente. Un computer che nemmeno noi in Italia abbiamo usualmente nei distributori.
Apparte questo, se hai la fortuna di visitare Essaouira da turista, rimarrai sicuramente affascinato dalla sua pittoresca Medina che si affaccia sul porto, nel quale è possibile degustare squisiti pesci nelle bancarelle intorno alla piazza ad un prezzo veramente modico.
La particolarità di Essaouira sta proprio in questo connubio tra vecchio e nuovo e soprattutto nella sua gente ospitale e aperta alle nuove culture.



MARAKECH E I SOUK MAROCCHINI 170km in poco più di tre ore….un record di lentezza. Intraprendere un viaggio in Marocco è come decidere di fare una scommessa con la vita, è un po' come giocare a video-games: Sali in macchina, decidi la meta, inserisci il gettone e a seconda del chilometraggio ti vengono assegnate un tot di vite. Noi per andare a Marrakech ne avevamo 8….a fine giornata ce n'è rimasta 1…
Le strade sembrano tutte piste da rally (cosa peraltro alla quale qualcuna di noi era già abituata), e la patente la trovano nell'ovetto.
Comunque nonostante tutto alla fine riusciamo ad arrivare a Marrakech, la cosiddetta "Perla del Sud".
Fortunatamente abbiamo trovato subito parcheggio vicino alla Medina, e ad accoglierci al suo ingresso, oltre ai soliti odori ormai tipici, abbiamo trovato un bellissimo e caldissimo sole estivo…. Ma quasi non abbiamo fatto in tempo a sudare che il tempo è subito radicalmente cambiato oscurandosi con un grosso acquazzone!...ora…io non conosco la media delle precipitazioni estive locali, però trovare pioggia in Marocco in pieno Agosto pensavo fosse abbastanza improbabile… Nonostante la pioggia abbiamo continuato il nostro tour nella Madina, d'altronde era un paesaggio diverso e insolito quello di Marrakech sotto l'acqua, forse sconosciuto alla maggior parte dei turisti. Ad accoglierci all'ingresso abbiamo trovato gli incantatori di serpenti. Ci siamo avvicinati e ci hanno chiesto 20DHM per una foto…e va bene, d'altronde è giusto così…facciamo la foto e cercano di fregarci la macchina fotografica….che bel posticino, e che gente simpatica!
Continuiamo il nostro tour in giro per mercatini, e per quanto riguarda la merce, io gli ho trovati abbastanza uguali a quelli di Essaouira. Inoltre i prezzi erano più alti e meno contrattabili, probabilmente anche perché essendoci molta più gente, i bottegai hanno meno tempo da dedicarti. Ovviamente la Medina di Marrakech è di gran lunga più grande e labirintica di quella di Essaouira. Infatti se entri da una porta e ti addentri, complici gli odori e la fiumana di gente, difficilmente dopo riuscirai ad orientarti per uscire dallo stesso ingresso.
Immaginatevi la Medina di Marrakech come un groviglio di stradine strette e colorate, stracolme di ogni sorta di oggetto artigianale e tipicamente arabo. Se cerchi nei negozi giusti, puoi ammirare il loro tipico e bellissimo artigianato locale: fatto di pregiati tappeti lavorati a mano, raffinati dipinti dai colori caldi rubati alla natura marocchina, bellissimi oggetti in legno intarsiati completamente a mano, artigianali concerie di pelli di cammello e capretto e preziose ceramiche dipinte a mano raffiguranti scene di vita quotidiana berbera.
Tutto nella Medina ha un suo particolare odore: le variopinte spezie delle botteghe, il pane fresco appena sfornato e le macellerie a bordo strada. Il tutto mescolato a centinaia e centinaia di persone, in un ambiente stretto e a tratti coperto dalle tettoie, che rendono tipica e forte l'aria che si respira dentro.
Un'esperienza unica e particolare, come d'altronde è tutta la loro vita, scandita dal lavoro nei campi per alcuni, e per altri dall'incessante lavoro nelle botteghe che sembra non conosca orari. Le puoi trovare aperte a qualsiasi ora del giorno e della notte, non conoscono pause pranzo o cena, fare il commerciante in Marocco, è si un lavoro molto faticoso, ma è anche un'arte e una passione al tempo stesso. Accolgono il cliente nei loro negozi come se lo stessero ospitando nella propria casa, la vendita della merce per loro è un vero e proprio rito: se ti piace qualcosa ti fanno accomodare, ti offrono il loro tipico e buonissimo the alla menta e inizia la contrattazione. Loro ti dicono un prezzo, che tu devi subito delicatamente e gentilmente ribattere fino ad arrivare ad un accordo. Se hai pazienza e ci sai fare, da 600DHM puoi scendere anche fino a 200. Perché in Marocco il prezzo alle cose lo da il turista….o almeno così ci fanno credere…..

CONSIGLI IN PILLOLE - Assicuratevi di avere passaporto e documenti di identità in regola, ma soprattutto premunitevi di Carta verde. In caso contrario sarete costretti a stipularla alla frontiera facendo lievitare il prezzo dalle 6.00 € delle nostre agenzie alle 100 € della dogana Marocchina (vero Francesco? : );
- Per quanto riguarda l'attrezzatura, dopo la nostra esperienza, portatevi tutto ciò che vi è possibile, tranne tavole con linee troppo tirate (vero Gigi?? :), per eventuali danni che potrete fare, non disperate: troverete facilmente dei surf shop e delle velerie, sia a Moulay che ad Essaouira;
- Vi consigliamo di cambiare i soldi nella valuta locale, in quanto è usanza arrotondare 10 DHM ad 1 Euro, 1€ = 10,919;
- Non dimenticatevi i cellulari a casa, potrebbero essere utili per qualsiasi esigenza e la vostra famiglia non avendo più vostre notizie potrebbe rivolgersi alla Farnesina (vero Daniele? : ) - ricordatevi che le ricariche ve le potranno fare solo dall'Italia, e se restate con credito zero, sarà molto difficile convincere gli operatori telefonici a riattivarvi il roaming internazionale - per caricare digitali, portatili, cellulari e silk-epil (vero Francesca ?? : ) vi consigliamo il trasformatore da 12 a 220 V;
- se siete di animo nobile, o semplicemente amanti degli animali, non sarebbe male portare qualche fialetta di antiparassitario per regalare un po' di sollievo ai numerosi cagnolini che vi verranno a trovare;
- se avete abbigliamento e calzature dimesse, le potrete sicuramente utilizzare come merce di scambio nelle numerose botteghe del centro;



RINGRAZIAMENTI Si ringraziano tutti coloro che ci hanno aiutato sia moralmente che economicamente in questo lungo viaggio:
- L' ALOHA STYLE che ci ha fornito l'abbigliamento;
- La Sarda Motori che insieme alla MexOil hanno contribuito alla salute di "Vito";
- Lukaaerografie.it per il magnifico logo creato appositamente per il viaggio;
- Mamma Tina, che oltre ai finanziamenti ha fornito un grosso supporto morale telefonico durante la non facile permanenza per alcun..(e) in Marocco, e i medicinali di prima necessità per noi e per metà Paese;
- Mirco Babbini per l'attrezzatura Naish e Dakine;
- S'Hardware per l'attrezzatura tecnologica come il computer portatile e la macchina fotografica digitale;
- Tutti noi sei per essere riusciti a sopportarci in questa lunga convivenza di tre settimane.

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FOTO E TESTI DI: Andrea & Francesca